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“Quel piccolo gesto mi ha commosso”

Sabato mattina significa sveglia presto… e sveglia presto significa “Nessuno Escluso”.

Alle 8 il magazzino è già in fermento: dobbiamo caricare i furgoni con i pacchi alimentari diretti ai beneficiari in diverse zone della città. Per fortuna siamo in tanti e la catena delle nostre braccia riesce a rendere tutto meno faticoso.

In un momento di pausa vado a comprare un po’ di focaccia per tutti. In negozio la signora dietro al bancone osserva la scritta sulla mia maglietta:

«Che vuol dire “Nessuno Escluso”?»

, mi chiede.

Le rispondo che è il nome del nostro progetto:

un’iniziativa nata per dare pacchi alimentari e beni di prima necessità

a chi in questo momento non ha le forze di farcela da solo.

Mentre sto per uscire mi accorgo che il resto che ho ricevuto è più alto di quello che mi spetterebbe. Neanche il tempo di farlo notare che la signora mi risponde:

Vabbuon accussì, grazie per quello che fate”

.

Quel piccolo gesto mi ha commosso.

— Cristian, volontario di EMERGENCY, da Napoli