Quando sono arrivata, nel 2000, EMERGENCY era una piccola associazione che già allora aveva progetti straordinari. Oggi, 17 anni dopo, nei nostri ospedali in giro per il mondo siamo arrivati a curare oltre 8 milioni di persone.
In questi anni ho avuto il privilegio di poter lavorare per far crescere i nostri progetti per i feriti di guerra in Afghanistan, per costruire il primo Centro di cardiochirurgia gratuito in Sudan, per aprire l’unica terapia intensiva per i malati di Ebola in Sierra Leone sempre seguendo un’idea: garantire cure gratuite a chiunque ne abbia bisogno. In tutti i posti in cui sono stata, ho incontrato decine di migliaia di persone alle quali EMERGENCY ha cambiato la vita: i nostri pazienti, lo staff nazionale e internazionale, i volontari, i sostenitori e gli amici che – ognuno a suo modo – sono diventati parte di questa straordinaria organizzazione. Tutti loro sono EMERGENCY.
Il lavoro quotidiano nei nostri progetti mi ha abituato a essere molto concreta e diretta e per questo vorrei confermare da subito che non c’è nessuna intenzione di svendere i principi che stanno alla base di EMERGENCY, come alcuni giornali hanno riportato.
Curare chi ne ha bisogno e promuovere una cultura di pace e di rispetto dei diritti umani: questo è da sempre il nostro impegno e continuerà a esserlo.
Sono fiera di essere parte di EMERGENCY e mi impegnerò per far sì che il nostro lavoro e il nostro messaggio arrivino il più lontano possibile.
Un grande grazie per essere con noi,
Rossella Miccio, Presidente di EMERGENCY