Anche dopo la fine dell’epidemia di Ebola, dichiarata conclusa nel novembre del 2015, la Sierra Leone ha ancora bisogno di aiuto: l’epidemia, infatti, ha reso ancora più precario un sistema sanitario già debole.
Il nostro intervento nel Paese
In Sierra Leone siamo presenti dal 2001 con un Centro chirurgico, ospedale di riferimento dell’intera Sierra Leone per la chirurgia e la traumatologia. Nello stesso complesso ospedaliero, si è affiancato fino a febbraio 2020 anche un Centro pediatrico, dedicato alle cure per i bambini al di sotto dei 14 anni.
I Posti di Primo Soccorso di Lokomasama e Waterloo
Al fine di aumentare l’accesso ai servizi chirurgico-traumatologici nel Paese e contribuire alla ricostruzione del sistema sanitario nazionale messo in ginocchio dall’epidemia di Ebola, tra novembre 2015 e febbraio 2016 abbiamo attivato due Posti di primo soccorso: uno a Lokomasama, nel distretto di Port Loko e l’altro a Waterloo, nel Western Area Rural District.
La continuità dell’assistenza sul territorio
Durante tutto il periodo di attività, lo staff di EMERGENCY impiegato in entrambi i presidi, ha garantito attività di pronto soccorso 24 ore al giorno. Grazie alle nostre ambulanze, abbiamo trasferito i casi urgenti nel nostro ospedale di Goderich dove i pazienti hanno potuto ricevere l’assistenza chirurgica necessaria.
Da Waterloo abbiamo ricevuto ogni mese oltre 40 pazienti chirurgici e a Lokomasama, oltre ad aver offerto assistenza ai pazienti traumatizzati e chirurgici, abbiamo avviato attività di medicina di base in risposta alle crescenti richieste della popolazione locale.
Attività di promozione sanitaria nei villaggi
I nostri promotori sanitari si sono occupati anche di informare la popolazione sulle pratiche igieniche fondamentali, sulla prevenzione della trasmissione delle malattie e sull’importanza di un accesso tempestivo alle strutture sanitarie in caso di necessità.
Rafforzamento delle capacità degli operatori sanitari locali
Grazie a questo intervento, abbiamo rafforzato le capacità degli operatori sanitari locali di rispondere alle emergenze, soprattutto traumatologiche, in aree del Paese dove il sistema sanitario è praticamente inesistente.
Anche dopo la conclusione delle attività dei Posti di primo soccorso di Lokomasama (settembre 2017) e Waterloo (giugno 2020), i nostri sforzi sanitari nel Paese continuano a concentrarsi sull’attività chirurgica e traumatologica e il trasferimento dei pazienti con cardiopatie verso il nostro Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan, grazie al Programma Regionale di cardiochirurgia attivo in oltre 28 Paesi.
Anche dopo la fine dell’epidemia di Ebola, dichiarata conclusa nel novembre del 2015, la Sierra Leone ha ancora bisogno di aiuto: l’epidemia, infatti, ha reso ancora più precario un sistema sanitario già debole.

Anche dopo la fine dell’epidemia di Ebola, dichiarata conclusa nel novembre del 2015, la Sierra Leone ha ancora bisogno di aiuto: l’epidemia, infatti, ha reso ancora più precario un sistema sanitario già debole.
A causa del virus, infatti, la Sierra Leone ha perso oltre 200 operatori sanitari: un numero altissimo, tanto più in un Paese che già prima della diffusione del virus contava solo due medici ogni 100 mila abitanti.
È per questo motivo che il nostro impegno a favore dei sierraleonesi prosegue: al nostro Centro chirurgico e pediatrico di Goderich, ormai riferimenti per l’intero Paese, si sono aggiunti tra fine 2015 e inizio 2016 i due Posti di primo soccorso (FAP – First Aid Post) a Lokomasama, nel distretto di Port Loko, e a Waterloo, nel Western Area Rural District, nei pressi di un campo profughi nato anni fa come temporaneo ma ormai diventato stanziale.
Nei Posti di primo soccorso il nostro staff sierraleonese garantisce attività di pronto soccorso 24 ore al giorno, una continuità di assistenza non così ovvia in Sierra Leone. Grazie alle nostre ambulanze, siamo sempre pronti a trasferire i casi urgenti a Goderich dove potranno ricevere l’assistenza chirurgica necessaria.
Obiettivo fondamentale di questi progetti progetto è il rafforzamento delle capacità degli operatori sanitari locali di rispondere alle emergenze, soprattutto traumatologiche, in due aree del Paese dove il contagio di Ebola è stato più elevato e dove il sistema sanitario è praticamente inesistente.
Lo staff dei due Posti di primo soccorso, grazie ai nostri Community Health Officer, si occupa anche di informare la popolazione sulle pratiche igieniche fondamentali, sulla prevenzione della trasmissione delle malattie e sull’importanza di un accesso tempestivo alle strutture sanitarie in caso di necessità.
FOTOGALLERY






Aggiornamenti dalla Sierra Leone
Aiutaci a portare cure dove servono
È grazie a persone come te che i nostri medici e infermieri curano chi ne ha bisogno, gratis e senza discriminazioni. In Sierra Leone e nel mondo.


