Il Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale a Sulaimaniya è nato per offrire la possibilità di una vita autosufficiente agli amputati da mina.
Un Centro per offrire la possibilità di una vita autosufficiente agli amputati da mina.
Ancora oggi, il Nord Iraq è infestato da milioni di mine antiuomo. Questi ordigni erano impiegati – e lo sono tuttora in molti conflitti – per compromettere le capacità di ripresa di un Paese: una popolazione menomata, non autosufficiente e bisognosa di sostegno economico e sanitario è un’ipoteca per uno Stato che esce da una guerra. In molti casi il paziente non è in grado di provvedere a se stesso e alla propria famiglia, con il rischio di essere emarginato all’interno della propria comunità.
Quando siamo arrivati in Iraq nel 1995, abbiamo aperto un ospedale per curare le vittime della guerra e soprattutto delle mine antiuomo. Ci siamo accorti presto, però, che in molti casi le cure non potevano esaurirsi con la dimissione dall’ospedale: all’uscita, i pazienti amputati si ritrovavano spesso soli ad affrontare la disabilità in un Paese povero e in guerra.
Oltre la cura
Per questo motivo abbiamo aperto il Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale di EMERGENCY: qui i pazienti vengono sottoposti a trattamenti di fisioterapia e all’applicazione di protesi e possono frequentare corsi di formazione professionale per imparare un lavoro compatibile con l’handicap.
Ridiamo autonomia ai pazienti
Per facilitare i movimenti e garantire l’autonomia dei pazienti nelle loro abitazioni, inoltre, abbiamo avviato l’Home modification programme, un intervento di abbattimento delle barriere architettoniche.
Il Centro è l’unica struttura specializzata e gratuita nella zona, ed è diventato un punto di riferimento per tutto l’Iraq, per la Siria e l’Iran.
Formazione professionale per i pazienti
Per facilitare la reintegrazione sociale dei pazienti mutilati e dei disabili organizziamo regolarmente, presso il Centro, corsi di formazione professionale in lavorazione del ferro, del legno e del cuoio, per la sartoria e per la produzione di scarpe. Al termine del percorso di studio, offriamo ai diplomati assistenza economica e gestionale per l’apertura di cooperative o di botteghe artigiane.
Il Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale a Sulaimaniya è nato per offrire la possibilità di una vita autosufficiente agli amputati da mina.

Il Nord Iraq è infestato da milioni di mine antiuomo.
Questi ordigni erano impiegati – e lo sono ancora in molti conflitti – per compromettere le capacità di ripresa di un Paese: una popolazione menomata, non autosufficiente e bisognosa di sostegno economico e sanitario è un’ipoteca per uno stato che esce da una guerra.
In molti casi il paziente non è in grado di provvedere a se stesso e alla propria famiglia, con il rischio di essere emarginato all’interno della propria comunità.
Nel 1995 un team di EMERGENCY è arrivato nel Kurdistan iracheno per curare le vittime della guerra e soprattutto delle mine antiuomo. Abbiamo costruito due centri di chirurgia di guerra, a Sulaimaniya e a Erbil, poi due centri per ustionati, un’unità spinale e 22 Posti di primo soccorso. Ci siamo accorti presto, però, che in molti casi le cure non potevano esaurirsi con la dimissione dall’ospedale: all’uscita, i pazienti amputati si ritrovavano spesso soli ad affrontare la disabilità in un Paese povero e in guerra.
Per dare una risposta ai loro bisogni, nel 1998 abbiamo aperto il Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale: qui i pazienti vengono sottoposti a trattamenti di fisioterapia e all’applicazione di protesi e possono frequentare corsi di formazione professionale in carpenteria metallica, falegnameria, sartoria, lavorazione del cuoio e produzione di scarpe per imparare un lavoro compatibile con l’handicap. Al termine dei corsi, offriamo ai “diplomati” un aiuto economico per l’avvio di botteghe artigiane o cooperative di lavoratori: 334 botteghe espongono l’insegna di EMERGENCY a testimoniare il nostro contributo alla loro nascita. Il Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale è tuttora sotto la diretta responsabilità di EMERGENCY, mentre la gestione degli ospedali e dei Posti di primo soccorso è in capo alle autorità locali dal 2005.
Per questo progetto cerchiamo…
Il progetto è stato realizzato con il contributo dell’Otto per mille dell’UCEBI
(Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia)

VIDEO:
I passi della speranza
Presso il Centro di riabilitazione di EMERGENCY a Sulaimaniya, nel Kurdistan iracheno, i pazienti ricevono trattamenti di fisioterapia e protesi, ma non solo: possono anche frequentare corsi di formazione professionale per imparare un nuovo lavoro compatibile con il loro handicap.
Aiutaci a curare le vittime della guerra
È grazie a migliaia di persone come te che possiamo prenderci cura di chi ha bisogno, gratis e senza discriminazioni. In Iraq e nel mondo.
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