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Rivedi online “La scelta”, il Festival 2022 di EMERGENCY

“La scelta”: rivedi online il Festival 2022 di EMERGENCY

Perché scegliamo la guerra come strumento di risoluzione delle controversie? Perché scegliamo di non proteggere noi e il nostro futuro?

Queste domande sono state il punto di partenza della seconda edizione del nostro Festival a Reggio Emilia, dal 2 al 4 settembre 2022. Per ricordare che, in fondo, è sempre una questione di scelte.

Tre giorni di incontri e dibattiti in cui giornalisti, filosofi, scrittori, rappresentanti di EMERGENCY e voci della contemporaneità hanno dato vita a una importante riflessione collettiva: spendere in armamenti o in istruzione, lavoro, salute, ricerca e tutela ambientale; intraprendere la strada della guerra o della promozione della pace e della pratica dei diritti umani; continuare ad agire nell’indifferenza o salvare vite in mare.

“La cura”, il Festival di EMERGENCY 2021

Oltre 5.000 persone che hanno partecipato agli eventi, 400 volontari e volontarie da arrivati da tutta Italia, 45 ospiti che hanno affrontato con noi le grandi domande del nostro tempo, il Comune di Reggio Emilia che ci ha accolti e ci ha aperto le sue vie e le sue piazze: tutto questo – e tanto altro – ha reso il nostro Festival un momento speciale.

Scopri come rivedere gli incontri del Festival “La scelta”

https://www.youtube.com/playlist?list=PLq5zIQYn7t9Vq3rio1E1jjQmkl3_JQyI6

Rivedi i 3 incontri del format “Racconti, edu-lab, esperienze”, dedicati a bambini e ragazzi, famiglie e insegnanti:

Margherita Hack, nata sotto il segno del gatto
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Storia stellare di una donna che ha scelto di diventare se stessa e la sua voce contro la guerra.
Incontro con Federico Taddia, collaboratore e amico di Margherita Hack, accompagnato dalla voce della cantautrice Marquica e dal polistrumentista Giovanni Ghioldi.

Vivere il tempo insieme ai bambini
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Tra gli aspetti della vita che meno frequentano le bambine e i bambini di oggi c’è l’attesa. Visioni e accadimenti hanno bisogno di mutare e prendere una loro forma, necessitano di tempo per tradursi in qualcosa che ciascuno, adulti e bambini, possa interiorizzare e intendere. Una condivisione di esperienze per apprendere come ascoltare i bambini e per lavorare nella prospettiva di educazione allo spirito critico e alla pace.
Con Franco Lorenzoni, insegnante.

Tutti possono essere pacifici?
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Le sorti dell’umanità dipendono dalla possibilità di condividere, sperimentare e sensibilizzare a nuovi modelli per educare alla pace. Da questa riflessione, il creativo progetto dei pacifici, è cresciuto e ha coinvolto migliaia di bambini e scuole.
Con Luciana Bertinato, Emanuela Bussolati, Roberto Papetti e Giovanna Sala, ideatori di La Carovana dei Pacifici.

La nostra scelta

Le parole lette ad alta voce nel corso della plenaria conclusiva del Festival di EMERGENCY.

Sono ormai passati diversi mesi dallo scoppio “dell’ultima” guerra, davanti alla quale si è scelto di effettuare invii massicci di armi, perché sostenere la – legittima, per il diritto internazionale – resistenza ucraina sarebbe stata la strada più semplice e veloce per arrivare alla pace. Quanti mesi, quanti anni dovranno ancora passare prima che questo possa avvenire? Prima che questa guerra e la continua minaccia nucleare, che ci ostiniamo a rimuovere dai nostri pensieri, possano cessare? Che mondo lascerà questa ultima guerra dietro di sé, quando mai finirà? Quanti anni ci vorranno per ricostruire nuovamente relazioni amichevoli tra i popoli?

È passato ormai più di un anno da quando si è scelto di abbandonare a se stesso l’Afghanistan, facendo ripiombare 35 milioni di persone nell’oblio e nell’oscurantismo. Un anno in cui la scelta dell’Occidente di chiudere tutti i canali internazionali di finanziamento al Paese ha contribuito ad aumentare la povertà estrema e ulteriormente stremato la popolazione provata da oltre quarant’anni ininterrotti di guerra.

Nel mondo, anche in queste ore, si sceglie di accendere o di rinvigorire focolai di guerre nuove e vecchie. Si sceglie di non percorrere mai, ostinatamente e fino in fondo, l’unica strada praticabile perché queste guerre non diventino poi, improvvisamente, inevitabili: la strada della solidarietà, del riconoscimento della dignità e dei diritti, uguali e inalienabili, a “tutti i membri della famiglia umana”, della diplomazia, dei rapporti amichevoli tra i popoli, del rifiuto incondizionato della violenza.

Noi di EMERGENCY lo sosteniamo da sempre: la guerra non è mai la soluzione; la guerra è il problema. E fino a quando l’uomo non sceglierà di rinunciare alla cultura della guerra, in ogni sua forma e dimensione, in ogni sua manifestazione e declinazione, l’esistenza stessa della vita degli esseri umani su questa terra sarà sempre più a rischio di finire.

Noi di EMERGENCY abbiamo scelto da sempre da che parte stare. Abbiamo scelto di stare dalla parte delle vittime della guerra e della povertà, che si trovino in un nostro ospedale, tra le strade delle nostre città o in mezzo al mare, dove porteremo una nostra nave a raccogliere, prima ancora che ad accogliere, la disperazione delle persone in fuga dalla guerra e dalla povertà. Abbiamo scelto di praticare i diritti umani, prima ancora di affermarli sulla carta, perché crediamo fermamente che questo sia il modo migliore per contribuire “a costituire il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo.” Abbiamo scelto di non rinunciare alla nostra umanità. Perché questa è l’unica scelta possibile, giusta e umana.

Si vis pacem, para pacem: se vuoi la pace, prepara la pace. Si tratta solo di scegliere. E tu, da che parte stai?

Fotogallery del Festival “La scelta”

Non è una questione di risorse che mancano, ma di scelte che non si fanno. È arrivato il momento di decidere che priorità ci diamo come società: la vita delle persone o la guerra? Salute, istruzione gratuita, un lavoro dignitoso e protezione o fame e sofferenza per molti? Non è troppo tardi per andare in una direzione più giusta. Non lo faranno i nostri governanti, non lo faranno i politici, spetta a noi in quanto persone e non in quanto cittadini di questo o quel Paese, in quanto persone che si riconoscono semplicemente come membri della stessa specie, invertire la rotta per evitare la sofferenza di centinaia di milioni di esseri umani. Non è troppo tardi per far sentire la nostra voce di cittadini del mondo.

Gino Strada, “Una persona alla volta”

Gli ospiti che hanno partecipato al Festival 2022 di EMERGENCY

Tra gli ospiti abbiamo avuto direttori di giornali, conduttori, giornalisti e inviati come Riccardo Iacona, Francesca Mannocchi, Nico Piro, Marco Tarquinio, Emanuele Giordana, Annalisa Camilli, Nello Scavo, Giammarco Sicuro, Marta Serafini, Giuliano Battiston, Laura Silvia Battaglia. Ma anche esponenti del mondo della cultura come Alessandro Bergonzoni, scrittore, artista e attore, Mauro Biani, disegnatore satirico, la sociolinguista Vera Gheno, la scrittrice Edith Bruck e lo scrittore Soumaila Diawara, le filosofe Michela Marzano e Donatella Di Cesare, il drammaturgo Davide Enia, lo storico Marcello Flores. Ci saranno anche ospiti internazionali come Malaika Vaz, esploratrice del National Geographic e regista, e Zahra Joya, giornalista afgana tra le donne dell’anno del TIME del 2021.

Il profilo degli ospiti del festival

Con il contributo di

Con il supporto di

Grazie a

Nei giorni del Festival a Reggio Emilia, alcune realtà commerciali locali hanno deciso di allestire le vetrine e gli spazi dei negozi con lo straccio di pace di EMERGENCY: un pezzo di stoffa bianco con il nostro logo. Un gesto, semplice e fondamentale, con cui hanno espresso il loro ripudio alla guerra, promuovendo una cultura di pace e condividendo i valori e i principi alla base del nostro lavoro.

Per saperne di più: /uno-straccio-di-pace/

Ringraziamo l’Assessorato al Commercio e tutte le attività coinvolte: Al Chiostro della Ghiara, Antico Cuoio, Arki, Cartoleria Rossi, EdicoL’AB, Erba Amica di Martinelli Elisa, Fiori Ribelli, Il Semaforo Blu, La Contabile Spa, Libreria Paoline, Macramé, Meridiano 361, Ninna-o, Notorius Cinelibreria, Ottica Red, Pirru Cafè, Rebel, Storica Libreria del Teatro, Torrefazione La Messicana