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  • “Ho scelto di unirmi a EMERGENCY per la formazione quotidiana e costante”

    Alpha, Zainab, ma anche Bintu, Albart, Fatmata, Timothy… Anche a Goderich, in Sierra Leone, i colleghi dello staff nazionale di EMERGENCY sono coinvolti ogni giorno in momenti di formazione on the job, per crescere e diventare sempre più professionalmente indipendenti nella gestione dei pazienti e delle attività dell’ospedale. La parola chiave è formazione, in ambito…

  • In viaggio verso la Moldavia, il racconto di questi mesi 

    A Balti, in Moldavia, il Politruck, offre assistenza sanitaria di base e supporto psicologico per coloro che sono fuggiti dall’Ucraina e dall’orrore dell’ennesima guerra. Il nostro collega Andrea Bellardinelli ci racconta il percorso di questo progetto dalla missione valutativa all’inizio delle attività e alla loro evoluzione.  In viaggio verso Balti  Non avrei mai immaginato di…

  • Aisha: “Il Programma Soda mi ha salvato la vita”

    “Il primo giorno di liceo, insieme ai miei compagni facemmo festa. Una volta tornata a casa ricordo che avevo tantissima sete. Mia mamma aveva acquistato la soda caustica per fabbricare il sapone e venderlo nei mercati. Io l’ho scambiata per acqua e l’ho bevuta”.  Dopo l’incidente, per un anno intero la madre ha provato a…

  • Dalla Sierra Leone: la storia di Alie, vittima dell’ingestione di soda caustica

    Alie ha solo 2 anni, ma è già stato vittima dell’ingestione accidentale della soda caustica che sua zia usava per preparare un prodotto per la pelle fatto in casa. Scambiando la bottiglia per normale acqua, Alie l’ha afferrata e bevuta tutta in un sorso. A causa dell’incidente, oggi riesce ad alimentarsi solo grazie alla gastrostomia.…

  • In Sierra Leone la produzione del sapone è una minaccia per i bambini a causa della soda caustica

    Nel 2004, un progetto di sostenibilità per la produzione del sapone fatto in casa è stato avviato in Sierra Leone. Nato con le migliori intenzioni ma senza tenere conto del contesto in cui si sarebbe sviluppato, si è rivelato una silenziosa minaccia per molti bambini. La soda caustica, materia prima per questa produzione casalinga di…

  • Le conseguenze psicologiche della guerra su bambini e ragazzi

    Nelle ultime settimane qualcosa è cambiato nei pazienti che riceviamo sul Politruck: se all’inizio gli ucraini che arrivavano qui in Moldavia, in fuga dalla guerra in Ucraina, si rivolgevano a noi soprattutto per le prestazioni medico-infermieristiche, oggi sono più consapevoli della necessità di ricevere anche un supporto psicologico per gestire le loro reazioni al trauma…

  • L’esplosione di un oggetto metallico ha ferito A. e sua madre

    A. ha 13 anni. Stava portando gli animali al pascolo quando ha trovato un oggetto metallico in un campo. Lo ho portato a casa e lì, all’improvviso, l’oggetto è esploso ferendo lui e la madre. Sono arrivati entrambi in condizioni critiche al nostro ospedale di Lashkar-gah, in Afghanistan, dopo due ore di viaggio. B,. la…

  • Moldavia: il Politruck di EMERGENCY, un luogo sicuro di cura e ascolto

    Un luogo di cura. Uno spazio sicuro dove sfogare paure, preoccupazioni, dove ci si sente liberi di lasciarsi andare. Ma anche un luogo dove si possono trovare, anche solo per un attimo, gioia e spensieratezza: il nostro Ambulatorio mobile, per i profughi ucraini che assistiamo in Moldavia, è tutto questo.  Caterina, infermiera di EMERGENCY a…

  • Una storia che si ripete troppe volte in Afghanistan

    J. è arrivato nel nostro ospedale a Kabul, circa due mesi fa, insieme a due cuginetti. Tutti e tre feriti dall’esplosione di una mina. J. ha riportato le ferite più gravi, a entrambe le mani e sul viso. Stavano giocando quando hanno trovato un piccolo oggetto, “sembrava fatto di acciaio”. Quando J. ha provato ad…

  • La testimonianza di Tetyana e Misha dal Politruck in Moldavia

    Tetyana e suo figlio Misha sono arrivati in Moldavia a marzo, da Odessa. Da quella regione proviene il 40% dei pazienti del Politruck, il nostro Ambulatorio mobile che a Balti sta offrendo assistenza alle persone in fuga dal conflitto in Ucraina. Sono venuti da noi perché il bambino aveva una congiuntivite. Oltre alle cure, sul…