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Quando arriva un razzo, lo senti subito
“Anche oggi i combattimenti proseguono vicino a Lashkar-gah. I pazienti continuano ad arrivare, segno che hanno riaperto le strade per permettere il trasporto dei feriti. Al nostro ospedale ne sono già arrivati 9, di cui 5 in gravi condizioni. Chi può sta fuggendo e si sta dirigendo verso Kandahar alla ricerca di un luogo sicuro.…
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Chi può sta fuggendo da Lashkargah
Chi può sta fuggendo da Lashkar-gah e si sta dirigendo verso Kandahar alla ricerca di un luogo sicuro, lontano dai combattimenti. Anche alcuni colleghi locali stanno lasciando la città per mettere in salvo la propria famiglia. Il nostro Centro chirurgico continua a lavorare, anche in queste ore difficilissime, per garantire le cure necessarie alle vittime…
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È ancora guerra a Lashkargah e Kabul
Oggi a Lashkar-gah è ancora guerra: 5 razzi hanno colpito la città e i feriti continuano ad arrivare al nostro ospedale. Ieri a Kabul, dopo l’attacco alla moschea sciita, abbiamo ammesso 18 feriti nel nostro Centro chirurgico. 15 sono stati ricoverati, 2 medicati e dimessi, uno era morto all’arrivo. Quattro pazienti hanno tra i 13…
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AFGHANWAR: si continua a combattere in Helmand
Si continua a combattere in Helmand e il nostro Centro chirurgico di Lashkar-gah continua a ricevere feriti. Solo nelle ultime 24 ore i nostri chirurghi hanno eseguito 43 operazioni. 283 dall’inizio di ottobre. Ci scrive Vesna, coordinatrice dell’ospedale: “I combattimenti più pesanti sono a Babaji, poco lontano da Lashkar-gah. Stamattina ci hanno informato che sarebbero…
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“Quali sono i tuoi progetti ora?”
“Quali sono i tuoi progetti ora?” “Voglio studiare” R. ha 14 anni e viene dall’Eritrea. Mi aspetta seduto, con le braccia conserte; gli stringo la mano, come si fa con gli adulti, e gli do il benvenuto. Gli chiedo come sta. “Sto male, mi fa male tutto il corpo, ma non ha importanza, l’importante era…
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“Voi italiani salvate persone. Grazie”
“Avrei voluto fare di più, ma sono riuscito a salvarne solo due”. T. prende un block notes e mi scrive i due nomi delle due bambine: R., di 4 anni, e A., di 7. Conosceva molto bene le loro famiglie. Sono le 10 del mattino e il sole è già alto. Fa caldo al porto…
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“Quello che è successo non si può immaginare”
«È sera quando cominciano a vedersi le luci della nave che pian piano si avvicinano al porto di Augusta». Fabrizio, uno degli psicologi della nostra Unità di supporto in Sicilia, racconta: «la Clipper Hebe, una grossa nave commerciale che batte bandiera norvegese, trasporta 221 migranti tra cui 80 minori non accompagnati, una ventina di donne…
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Incidenti stradali, le mass casualty della Sierra Leone
Quando vi raccontiamo di afflussi massicci di pazienti in poco tempo, di solito, si tratta di eventi associati alla guerra. Notizie che arrivano dall’Afghanistan, per esempio. Ma di mass casualty ne vediamo anche in altri dei paesi in cui lavoriamo: questa volta succede in Sierra Leone. A causarle, lì, sono spesso incidenti stradali. I servizi…
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“Se la vita è questa, non la voglio”
“Mi fa male la testa, le gambe e la schiena…non riesco a dormire dai dolori. Non so dov’è e come sta la mia famiglia, non riesco a contattarla perché non hanno il telefono. Anche lo avessero, spesso non c’è la connessione nel mio villaggio e a volte va via anche la luce…”. S.H. ha 27…
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Da 15 anni, ogni giorno in Afghanistan
Lunedì ci chiama Dejan. Racconta delle due bombe esplose vicino al ministero della Difesa, della corsa dello staff per la mass casualty, dei 24 pazienti arrivati al nostro ospedale, dei 4 che non ce l’hanno fatta. La mattina dopo lo staff del Centro chirurgico si è svegliato con i vetri delle finestre che tremavano: una…