-
“Una grande dignità nelle difficoltà”
“Una grande dignità nelle difficoltà, un forte attaccamento alla propria terra e tanta voglia di ricominciare da capo. Questo ho visto quando sono arrivata a Amatrice e Montorio al Vomano,” ci racconta Daniela, amministratrice di Programma Italia. Famiglie e bambini, anziani, agricoltori, allevatori: agli abitanti di Amatrice e Montorio, colpiti dal terremoto, offriamo assistenza infermieristica…
-
“Se continuano così sarà un massacro”
“Se continuano così sarà un massacro”. Mentre Salah racconta cos’è successo, suo fratello sta ricevendo le cure nei nostri medici in pronto soccorso. Sono più di 10 i pazienti arrivati oggi all’Emergency Hospital di Erbil e a Mosul lo scontro tra l’esercito iracheno e Daesh non lascia possibilità di fuga ai civili, intrappolati nelle loro…
-
“Ci sono esplosioni ogni giorno, ma io dovevo lavorare per sfamare i miei figli”
“Ci sono esplosioni ogni giorno. Ma io dovevo andare a lavorare per sfamare i miei figli”. Saleem stava vendendo il pane sul suo carretto per le strade della parte est di Mosul quando le schegge di una bomba lanciata da un drone lo hanno ferito gravemente. Lo hanno soccorso dei passanti che l’hanno portato al…
-
Primi feriti in arrivo da Mosul ovest
L’ambulanza arriva alle sette di sera. Due barelle entrano velocemente in pronto soccorso, trasportano due bambini feriti dalle schegge di un razzo, sono fratelli. Dietro, la loro mamma tiene per mano l’altra figlia di 4 anni, illesa. Hanno tutti il volto emaciato e la pelle coperta di polvere. Sono i primi feriti provenienti dalla periferia…
-
“È stata una corsa contro il tempo”
“È stata una corsa contro il tempo, da due settimane abbiamo concentrato tutte le nostre energie per preparare l’ospedale all’arrivo dei feriti della più grande battaglia urbana dalla seconda guerra mondiale: l’offensiva di Mosul. Ora l’ospedale può contare su più di 60 posti letto, tre sale operatorie, di una zona per gestire le mass casualty,…
-
Mokhtar, che ha vissuto la guerra sulla propria pelle
Mokhtar arriva in pronto soccorso dell’Emergency Hospital con una scheggia nel torace e una maniglia nella tasca. Ha 70 anni e la guerra l’ha vissuta sulla propria pelle: ha perso un figlio, la cognata e due dei suoi cinque nipoti. Non esce mai dalla sua casa di Mosul, ci racconta il nipote, “è l’unico posto…
-
“Emozionarsi è sempre facile in queste occasioni”
“Qualche giorno fa ho partecipato alla consegna dei diplomi dei nuovi apprendisti del nostro Centro di riabilitazione in Iraq. Siamo già al trentacinquesimo gruppo, tutti composti da nostri ex-pazienti diventati disabili a causa della guerra. In questo gruppo, però, c’era qualcosa di speciale: tutti i 18 studenti – tra loro anche 4 donne – provengono…
-
“Era solo andato in cortile a giocare”
“Era solo andato in cortile a giocare”. Sono le parole che il padre di Rayid ripete al dottore. Rayid ha dieci anni ed è appena arrivato in ospedale. Ha perso due dita della mano sinistra e ha numerose lacerazioni in volto e sul torace. La sua colpa? Essere andato a giocare con gli amici fuori…
-
Gino Strada e Renzo Piano posano la prima pietra del Centro di eccellenza in chirurgia pediatrica in Uganda
Oggi Gino Strada e Renzo Piano, insieme al Presidente Museveni e al ministro della Sanità Jane Ruth Aceng, hanno posato la prima pietra del nuovo progetto a Entebbe, in Uganda: un Centro di eccellenza in chirurgia pediatrica che sorgerà sul Lago Vittoria, a 35 km dalla capitale Kampala. La necessità di un centro specializzato in…
-
“Le loro famiglie hanno fatto scelte diverse, ma l’orrore della guerra le ha colpite entrambe”
“La mamma di Marwan vive in ospedale da due settimane, non ha un altro posto dove andare. Prima che iniziassero i combattimenti lei e suo marito hanno discusso a lungo: scappare verso un futuro incerto, forse in una tenda dei tanti campi profughi che costellano la periferia di Mosul, in mezzo alla neve e al…