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  • Ecco, questa è Kabul…

    “Ciao, come stai? Di solito scrivo poco, ma ieri sera, dopo l’ennesima esplosione in città, due cose mi hanno colpito. Mentre stavamo ricevendo i primi pazienti, un infermiere era al telefono con suo padre per sapere dove si trovava e se stava bene: non deve essere facile sentire il boato e immaginare che tuo padre,…

  • Afghanistan: un Paese pacificato?

    Un Paese pacificato? A 16 anni dall’intervento della coalizione internazionale l’Afghanistan è ancora, innegabilmente, un Paese in guerra. Solo nei primi sei mesi dell’anno, secondo i dati delle Nazioni Unite, 5.243 civili sono morti o rimasti feriti. Il 42% di loro sono donne e bambini: colpiti durante gli scontri a fuoco, coinvolti nell’esplosione di ordigni…

  • Un viaggio lungo 4.000 km

    Aisha e Hawa, 2 e 7 anni, arrivano al Centro pediatrico di Port Sudan in gravi condizioni. Vengono dalla Nigeria, accompagnate dalla madre che parla solo l’hausa, una lingua che nessuno del nostro staff conosce: per fortuna, altre madri presenti in ospedale riescono a comunicare con lei e ci aiutano a tradurre. Già altri 3…

  • Vivere a Mosul durante l’assedio

    Saja ha dodici anni, anche se ne dimostra molti meno, e adesso è ricoverata all’Emergency Hospital di Erbil, in Iraq. Viveva con la zia a Mosul, in una casa crollata a causa di un bombardamento. È rimasta intrappolata tra i cadaveri, la mamma Zahra l’ha ritrovata con il corpo pieno di schegge, senza voce, così…

  • “Spero di tornare a Mosul e avere una vita normale”

    Sono trascorsi poco più di dieci giorni da quando le forze di sicurezza irachene hanno ufficialmente dichiarato la città di Mosul libera dall’ISIS. Quasi mille giorni di assedio, nove mesi di battaglia, oltre 5.536 edifici danneggiati, una popolazione distrutta. Bisognerà rimuovere le macerie e gli ordigni esplosi, ricostruire strade, case, luoghi di culto. Sono drastici…

  • E voi? Come lo chiamereste?

    Avrà 28-30 anni al massimo, neanche lui sa dirtelo se glielo chiedi, credo lavori qui da sempre, la sua ID card reca il numero “137” se non sbaglio, praticamente il 137esimo assunto da EMERGENCY a Lashkar-gah. Uno di quelli che vorresti sempre in turno, uno di quelli che quando ti chiedono le ferie ti viene…

  • I diplomati del 36° corso di formazione professionale

    “Una grande giornata, per noi e per 15 nostri ex-pazienti che si sono diplomati. Concludiamo così il 36 corso di formazione professionale, e adesso non rimane che aiutarli ad avviare una nuova attività”. Così ci ha scritto Hawar, coordinatore del Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale di Sulaimaniya. Presso il Centro, nel Kurdistan iracheno, i…

  • Chi l’economia la fa davvero, di nascosto

    È arrivato sul Politruck Y., 18 anni appena compiuti, ivoriano. Gli chiedo perché abbia lasciato il suo paese. Mi racconta che suo padre era un commerciante molto benestante ma che poi, quando è morto, i suoi zii sono riusciti a estrometterlo dall’eredità. A 16 anni è partito per cercare fortuna altrove: doveva provvedere alla sua…

  • Per noi? Sono solo persone che hanno bisogno di aiuto

    In questi giorni di dibattito su quanto le navi delle ONG debbano stare lontane dalla costa libica o qual è il limite massimo di persone che possiamo accogliere in Italia, noi vediamo solo persone che hanno bisogno di aiuto e che scappano per garantirsi un diritto fondamentale per ogni essere umano, il diritto alla vita.…

  • “Il successo della mia giornata”

    Martedì scorso sono arrivata ad Augusta e ho assistito allo sbarco di 712 persone, proseguito poi anche mercoledì. Rabbia, tristezza, frustrazione, empatia, grande umanità: sono scossa da un turbine di emozioni. Queste persone hanno perso tutto eppure riescono ancora a sorridere, a condividere le loro storie terribili con me, una sconosciuta, a raccontarmi dei loro…