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  • Quando è arrivata al Centro Salam, abbiamo dovuto ricoverare Hawa d’urgenza

    “Ha iniziato a stare male circa 5 anni fa, ma solo di recente è peggiorata: avevo sentito parlare del Centro Salam, ho pensato di portarla qui” ci racconta il padre di Hawa. La bambina ha 10 anni e ha passato metà della sua vita soffrendo di problemi cardiaci: in Africa l’incidenza di patologie valvolari di…

  • Tagliato il traguardo dei 10 mila interventi a cuore aperto al Centro “Salam” di cardiochirurgia

    Da oltre 15 anni, il Centro Salam di cardiochirurgia a Khartoum, in Sudan, ha un ruolo essenziale nel contribuire a rispondere a un bisogno molto diffuso nell’intero continente africano, quello di cure cardiochirurgiche. La struttura ha da poco superato i 10.000 interventi a cuore aperto. “L’importante traguardo che abbiamo raggiunto dimostra la necessità di un…

  • “Mohammed, andiamo fuori in giardino?”

    Mohammed, 6 anni, è arrivato nel nostro Centro pediatrico di Nyala, in Sudan, dopo un viaggio di 4 giorni dal villaggio in cui vive, al confine con il Ciad. “Avevo sentito parlare di un ospedale qui a Nyala dove i bambini vengono curati gratuitamente”, ci ha raccontato Alsadic, suo padre, che lo ha accompagnato insieme…

  • Programma Regionale di cardiochirurgia in Africa: la nostra missione di screening cardiologico a Mogadiscio

    In Somalia, si è da poco conclusa la prima missione di screening cardiologico di EMERGENCY nella capitale Mogadiscio, per individuare pazienti con necessità cardiochirurgiche a cui offrire interventi nel nostro Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan. “I pazienti che abbiamo visitato hanno tra gli 8 e i 35 anni”, spiega il nostro cardiologo Mimmo. “Principalmente…

  • Un aggiornamento sull’outbreak di Ebola in Uganda

    La nostra collega Luisa, dall’Uganda, ci aggiorna sulla situazione Ebola nel Paese. Per proteggere il nostro ospedale e tenere in sicurezza i pazienti, i loro parenti e lo staff abbiamo allestito una tenda di isolamento esterna al Centro di chirurgia pediatrica, dove lavora un team specializzato (medici, infermieri, addetti alle pulizie, igienisti). Grazie a questo…

  • 1997: 25 anni fa, un milione di cartoline per la messa al bando delle mine antiuomo

    Il 29 ottobre 1997 – 25 anni fa – il Parlamento italiano approvava la Legge n° 374, la legge per messa al bando delle mine antiuomo. Un risultato dovuto anche alla forte mobilitazione dell’opinione pubblica, a cui come EMERGENCY abbiamo contribuito organizzando manifestazioni e azioni di pressione sulle istituzioni. In Italia non si sapeva che…

  • “Nel Centro di EMERGENCY ho ricevuto la mia prima vera protesi: finalmente potevo tornare alla mia vita”

    “Stavo portando il gregge al pascolo, e cantavo. Camminavo e non mi sono accorto che stavo mettendo il piede su una mina. Mi ricordo di aver iniziato a strillare all’improvviso e di aver visto mia mamma correre verso di me. Piangeva. L’esplosione mi aveva scagliato a diversi metri di distanza. La gente del mio villaggio…

  • Malang, 8 anni, vittima di un ordigno inesploso

    Stava tagliando l’erba insieme ai suoi genitori, per far mangiare le capre della sua famiglia. Sono diventati le ennesime vittime di un ordigno inesploso. Da Nahr-E-Saraj, il distretto dove vivono, sono arrivati nel nostro Posto di primo soccorso a Grishk e da lì la nostra ambulanza li ha portati fino a Lashkar-gah, nel nostro ospedale.…

  • Kabul: tra le vittime dell’attentato del 30 settembre in un centro formativo

    Lo scorso 30 settembre, un’esplosione in un centro formativo privato di preparazione agli esami nel quartiere Dasht-e-Barchi di Kabul, a maggioranza hazara, causava – secondo i bilanci ufficiali – oltre 30 morti e più di 40 feriti. Nel nostro Centro chirurgico di Kabul abbiamo ricevuto 22 vittime, tutte di età tra i 18 e i…

  • “Le nuove generazioni hanno diritto a un futuro. Vogliono migliorare il futuro dell’Afghanistan.”

      “Avrei avuto l’esame di abilitazione in questi giorni”, racconta Rahman, “per chiudere il mio percorso di studi e iniziare a lavorare… ora dovrò aspettare un altro anno”. Rahman stava rientrando dalla facoltà di informatica con i suoi amici, quando all’improvviso un gruppo di sconosciuti armati ha aperto il fuoco, ferendo gravemente lui e due…