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  • Afghanistan: ecco cosa succede nel “Paese sicuro”

    Succede che da venerdì si combatte per il controllo di Ghazni, città di 280 mila persone a 3 ore di macchina da Kabul. A causa dei combattimenti la popolazione è rimasta intrappolata in città e per giorni è stato difficile evacuare i feriti. Acqua e cibo sono in esaurimento, la rete elettrica e quella telefonica…

  • La guerra è… nascere in un Centro chirurgico per i feriti

    La guerra è nascere in un Centro chirurgico destinato a vittime e feriti. È successo qualche giorno fa al nostro ospedale a Kabul, quando abbiamo ricevuto una donna dal nuovo Posto di primo soccorso a Laghman (“sembra quasi che lo abbiamo aperto apposta per loro”, ci hanno scritto i colleghi dall’Afghanistan). Aveva una ferita da…

  • “Ho capito che anche la mia vita era in pericolo”

    Con gli occhi pieni di gioia e tristezza insieme, appena ha riconosciuto il logo di EMERGENCY F. si è avvicinato alla nostra clinica mobile al molo di Augusta, in Sicilia. “Sono stato nel vostro ospedale a Kabul proprio due mesi fa…”: nella sala di attesa, prima della visita con il medico, ha cominciato a raccontarci…

  • Un piccolo gesto di riconoscenza

    Un anno fa un giovane ragazzo di Kabul, Abdul Jabbar, rimase ferito in uno scontro a fuoco appena un’ora prima del suo matrimonio. Trasportato in gravi condizioni nel Centro chirurgico per le vittime di guerra di EMERGENCY, affrontò un’operazione complessa e, prima di riprendersi completamente, rimase alcuni mesi nel reparto di terapia intensiva. Quello che…

  • Non c’è tempo da perdere

    Alle 22.30 della notte del 10 luglio, un paziente arriva al nostro First Aid Post (Posto di primo soccorso) di Andar, nella provincia di Ghazni, a circa 200 km da Kabul. Ha una vecchia ferita, ma averla trascurata gli ha causato delle complicazioni e ora le sue condizioni sono gravi. Poco dopo arriva un altro…

  • “Papà, stanno combattendo”

    “Se mi sento sicuro a Kabul?” Hedayat esita prima di rispondere alla mia domanda. Sorride, come per dire: “No, certo che no. Ma è casa mia, ci provo.“ Quello che dice non mi sorprende. Chi vive in zone colpite dalla guerra e dalle conseguenze dei conflitti, non ha molta scelta: fuggire o restare, continuando a…

  • A lezione di cucina

    Nel Centro pediatrico di EMERGENCY presente a Mayo, in Sudan, il nostro staff offre cure mediche ai bambini da 0 a 14 anni e alle future mamme. Le visite pediatriche, ostetriche e di controllo sono all’ordine del giorno, ma ci sono iniziative che vanno al di là dell’attività sanitaria ordinaria. Come informare la popolazione del campo…

  • “È stato come tornare indietro nel tempo”

    Da stamani, nel bar di Camerino la domanda più ricorrente vicino al bancone non è più “Cosa desidera?” ma “Hai sentito stamattina?”. Ancora una volta, il terremoto ha monopolizzato tutti gli argomenti di conversazione quotidiana. Quando stamattina ho telefonato a Gigi, il mio collega infermiere che si trovava a Muccia, vicino all’epicentro, lui mi ha…

  • “Ecco cosa significa mantenere una promessa”

    La prima volta che Israa è entrata nel Centro Salam di Emergency era in fin di vita, seduta su una sedia a rotelle spinta dal fratello. Il lungo percorso di prognosi e cure a cui si era sottoposta prima di arrivare nel nostro ospedale non era servito a individuare la sua patologia: la tetralogia di…

  • Gli ospedali devono essere rispettati

    Da oltre un mese Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, è di nuovo teatro di scontri tra le forze governative e gruppi armati. Le tensioni tra le due fazioni sono cresciute ogni giorno di più, in particolare nel quartiere PK5, a prevalenza musulmana. Nei primi giorni di aprile abbiamo ridotto al minimo gli spostamenti dello staff…