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“È semplicemente diventata la normalità”
In uno dei pochi momenti di pausa che la frenesia del lavoro al Centro chirurgico per vittime di guerra di EMERGENCY a Lashkar-gah ti concede, Shah Wali, osserva in TV le notizie sul suo Paese, l’Afghanistan. Le ascolta, silenzioso e serio. Shah Wali ha 42 anni, è uno dei chirurghi afgani che lavora con noi…
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Il nostro 2018
Il 2018 si sta per concludere: ripercorriamo insieme quello che è successo quest’anno e quello che siamo riusciti a fare anche grazie al vostro sostegno. GENNAIO Nuovo anno, sempre la stessa guerra Il 2018 di Kabul, capitale dell’Afghanistan, si apre con una forte esplosione vicino alla ex sede del Ministero degli Interni. All’ospedale di EMERGENCY…
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A presto Naz, ma intanto… Buon Natale!
“È come se fosse mia figlia!” A dirlo è Shadman, coordinatore degli ortotecnici nel nostro Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale a Sulaimaniya, in Iraq, mentre ingrandisce sullo schermo del cellulare una foto della piccola Naz scattata quando è arrivata al Centro per ricevere la sua prima protesi, 7 anni fa. Naz, che oggi ha…
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“Glielo ripeto sempre: non arrenderti”
Omar ha 52 anni, suo figlio Nadim 21. Provengono da Bagram, a nord di Kabul, e sono entrambi pastori. La gamba e parte del braccio destro di Nadim sono stati amputati a causa di una mina. “Lavoriamo tanto. Nadim è il mio unico figlio, le sue braccia sono essenziali per me, per il lavoro che…
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Pietrificato, guardavo i medici e gli infermieri prendersi cura di mio figlio
“Sembrava un oggetto innocuo, quello con il quale stava giocherellando mio figlio Khudai Noor. Invece, quando è scoppiato, in un attimo l’ho visto in un bagno di sangue. Marjia, la zona in cui abitiamo, è un’area per la maggior parte agricola, spesso colpita da violenti scontri e combattimenti. Ogni giorno avevo paura per mio figlio.…
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Così Walas Bibi e Zubaida cercano di dimenticare il dolore delle ferite
C’è una cosa, oltre allo stesso pigiama rosa, che lega Walas Bibi e Zubaida: sono entrambe vittime di guerra. Walas Bibi, 10 anni, era vicino a casa sua, nel distretto di Nad Ali, quando, durante un conflitto a fuoco, è stata ferita al braccio destro e all’addome. Abitare nell’Helmand significa vivere quotidianamente la realtà della…
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“Sono solo una ragazza”
Non so né leggere, né scrivere. Non ne so niente della guerra. Sono solo una ragazza. Io e la mia famiglia siamo nomadi. Ci spostiamo con le tende e le nostre pecore da una parte all’altra del Paese. Viviamo così. Quel giorno, ci trovavamo in un luogo che conoscevamo già. Ci eravamo stati più volte…
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Alcune giornate sono difficili, troppo
Alcune giornate sono difficili, troppo. Come martedì scorso quando a Kabul un attentato avvenuto durante una cerimonia religiosa ha causato oltre 50 morti e decine di feriti. Al nostro Centro chirurgico di Kabul sono stati trasportati 40 feriti, 7 erano già morti all’arrivo. “È l’ennesima mass casualty a Kabul, siamo a 27 in 11 mesi”. Ancora…
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Buon lavoro, Aram!
Dal 1998, il Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale di Sulaimaniya, in Iraq, fornisce protesi, fisioterapia e formazione professionale alle vittime della guerra e delle mine antiuomo. Aram, 36 anni, padre di tre figli, si è da poco diplomato nell’ambito del programma di formazione professionale offerto dal Centro. Il 1998 è anche l’anno in cui…
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“La ricostruzione non è solo quella materiale”
Nelle case distrutte c’è ancora il legno che ardeva quella sera di due anni fa, i cassetti degli armadi aperti con furia, per recuperare le cose essenziali prima di scappare. Ci si torna, anche solo con il pensiero, in quelle case. Per sentire lo scricchiolio della chiave nella toppa o per sedere su quella che…