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  • A Zarbibi e Maysaa, due donne coraggiose

    La corsa in ospedale in gravi condizioni, lo shock, l’amputazione di una gamba in sala operatoria a causa delle ferite, poi le contrazioni…. Zarbibi è arrivata nel nostro Centro chirurgico per vittime di guerra di Kabul ferita e incinta. Mentre proseguivano i combattimenti nella capitale, a qualche chilometro dall’ospedale, Zarbibi – nonostante fosse ancora al settimo mese…

  • “Lo percepisco anche da quelle tre macchie sul muro…”

    “Vedendo quelle tre macchie sul muro ho pensato che anche se non fanno male a nessuno, devono essere riverniciate al più presto. Vedi cosa succede a far parte per tanto tempo di un ospedale così? Finisci per diventare maniacale!” Ho conosciuto Laura nella corsia del Centro “Salam” di Khartoum, in Sudan. “Sai perché questo Centro…

  • C’è qualcosa di forte che resiste: non è forse l’amore?

    Si chiamano Saja e Nabil, hanno venti e ventitré anni e in questo campo profughi si sono scoperti, innamorati… e alla fine, sposati. Nella loro vita precedente, prima di trovare rifugio ad Ashti, vivevano entrambi – senza conoscersi – a Dujail, una città di 100 mila abitanti a nord di Bagdad. Nabil è arrivato ad…

  • “Siamo tutti uguali, dall’inizio alla fine.” Hamid, l’Imam di Ashti che costruisce la pace

    Anche se la guerra gli ha messo di fronte le sfide più grandi, distruggendo la sua casa e aggravando le sue condizioni di salute, lui ha scelto la pace. Nel campo di Ashti, Kurdistan iracheno — dove ha trovato rifugio oltre 5 anni fa — Hamid ha inaugurato una moschea per permettere a chiunque di…

  • Roberto, how are you?

    Fanno il mio stesso lavoro ma loro sono anche vittime della guerra. E forse sono EMERGENCY anche più di me, che sono “espatriato” e dopo qualche mese me ne torno in Italia. Io vengo via, ma c’è chi non se ne va mai. La mia missione finisce, ma la loro? Per i “nostri ragazzi”, i…

  • “Finalmente una mano degna del mio corpo”

    Sono queste le prime parole di Emad mentre guarda incredulo la sua nuova protesi. Ha 46 anni e il suo sorriso è sempre dolce. “Era un giorno di lavoro come tanti. Stavo servendo del tè chai ai tavoli quando vicino al locale è esplosa un’autobomba. Tutti i miei clienti sono morti, alcuni passanti sono rimasti feriti.…

  • “Certi abbracci mi fanno letteralmente vibrare”

    Dove trovo tutta questa energia? Io lo chiamo “arcobaleno di culture”: diverse geografie, diverse personalità, tutte qui per garantire un futuro alla popolazione che gravita qui intorno. È sia un ospedale sia una scuola questo Centro: si insegnano le tecniche, si migliorano le professionalità, si fa formazione ai colleghi afgani. Si spiega che qui non…

  • “Mi chiedono se questa sia davvero l’Italia”

    “La giornata è tiepida, il sole ci scalda e c’è una leggera brezza sul ponte.” Nei giorni precedenti all’attracco di Open Arms nel porto di Messina, avvenuto nella serata di ieri, 15 gennaio, il nostro medico Giorgio, al lavoro sulla nave per supportare lo staff, ci aggiornava quotidianamente sulle condizioni dei migranti a bordo. Oltre…

  • Storie di vita, storie di guerra

    Cinque foto, cinque storie Musawer, Rokhshana, Suliman, Sidra e Hussna.  5 persone con età, provenienze e storie diverse ma accomunate da un’unica parola: la guerra. Musawer, 7 anni È arrivato al Centro chirurgico di Kabul da Maidan, nella provincia dei Wardak, grazie alla nostra rete dei Posti di primo soccorso. È stato colpito da un…

  • Un nuovo tassello nel nostro Programma Regionale in Africa

    Nel mese di ottobre Luca, Coordinatore del nostro Programma Regionale di cardiochirurgia e Maria, cardiologa storica di EMERGENCY, sono stati ad Asmara, la capitale dell’Eritrea, per la prima missione di screening cardiologico nel nuovo ambulatorio inaugurato all’Orotta Medical Surgical National Referral Hospital, l’unico ospedale pubblico di riferimento per tutto il Paese. Da 12 anni, il…