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  • Nyala: assicuriamo diritti e cure pediatriche di qualità per gli abitanti dei campi rifugiati e sfollati del Sud Darfur

    Facilitare l’accesso alle cure delle persone che vivono nei campi per sfollati interni (IDP – Internally Displaced Persons) e per rifugiati di Al Salam, Beliel, Kalma e Otash, a est della capitale Nyala: è questo l’obiettivo del progetto Obiettivo buona salute in Sudan: rafforzare il capitale umano e i servizi sanitari pediatrici di qualità in Sud…

  • Mediterraneo Centrale: la terza missione della Life Support

    Siamo persone che hanno scelto di aiutare altre persone. Colmiamo un vuoto istituzionale enorme per riconoscere diritti, evitando morti tragiche e respingimenti illegali. Ecco perché siamo in mare: perché è la cosa giusta da fare. 10 marzo | Lo sbarco a Brindisi Nel porto pugliese, abbiamo concluso le operazioni di sbarco di tutti i naufraghi…

  • “Dentro la rotta migratoria più pericolosa del mondo”, il reportage dalla Life Support

    “Abbiamo pensato che saremmo morti, che tutto sarebbe finito.” Questo è il Mediterraneo Centrale, in assenza di vie legali e sicure di accesso per chi fugge da fame e guerre e di un sistema coordinato di ricerca e soccorso. Le voci dei sopravvissuti e le testimonianze dello staff della Life Support, durante la prima missione…

  • Ci mancherai, Koko

    Koko Jamal non è più con noi. Era una delle figure storiche del nostro ospedale di Kabul: “Driver supervisor”, ha formato per anni i nostri team di autisti, insegnando loro come muoversi in una delle città più pericolose al mondo per garantire il massimo della sicurezza di tutto lo staff. Chi di noi ha lavorato…

  • Mediterraneo Centrale: la seconda missione della Life Support

    19 febbraio – Lo sbarco a Civitavecchia Nel porto di Civitavecchia sono state effettuate le operazioni di sbarco delle 156 persone soccorse. Tra di loro, due donne (di cui una madre di tre bambini tra i 7 e i 10 anni) e 28 minori non accompagnati. Sono scesi dalla nostra nave in buone condizioni di salute…

  • “ANME, Moving forward”: l’incontro in Sudan con i rappresentanti di 15 Paesi africani

    “Se condividiamo tutti gli stessi principi e le stesse idee, potremo dimostrare al mondo che la #medicina d’eccellenza in #Africa è praticabile, sostenibile, riproducibile e, più di ogni altra cosa, auspicabile” @rossmiccio #ANME pic.twitter.com/iDRkQqLzGh — EMERGENCY (@emergency_ong) February 1, 2023 L’1 e il 2 febbraio 2023, i rappresentanti di 15 nazioni africane si sono riuniti…

  • Nel Centro pediatrico di Mayo, dove ogni giorno visitiamo i piccoli del sobborgo

    Il Centro pediatrico di EMERGENCY a Mayo si trova nell’omonimo sobborgo, a circa 20 km dalla capitale del Sudan, Khartoum. Abitato da oltre 300.000 persone, la sua popolazione è molto giovane: la metà, si stima, ha meno di 14 anni e proprio a loro sono rivolte le attività cliniche del Centro. A Mayo abbiamo attivato…

  • Kabul, prima mass casualty del 2023: il video-racconto dall’Afghanistan

    Mercoledì 11 gennaio, nel pomeriggio, un’esplosione ha provocato vittime nelle vicinanze del Ministero degli Affari Esteri afgano a Kabul, in una zona non lontana dal nostro ospedale. 47 vittime sono state trasportate nel nostro Centro chirurgico . 43 sono state ricoverate, un'altra trattata in ambulatorio. 3 persone sono arrivate già morte: le loro ferite erano…

  • La formazione degli operatori locali a Port Sudan: le storie di Fatima, Mutasim e Bahaeldeen

    Tra gli obiettivi di ogni nostro progetto c’è sempre anche la formazione degli operatori locali, per trasferire competenze, migliorare sempre di più l’assistenza ai pazienti. Un percorso di crescita fondamentale, testimoniato dalle storie di Fatima, Mutasim e Bahaeldeen, nostri colleghi del Centro pediatrico a Port Sudan. La formazione per lo staff sanitario avviene sia on…

  • Nigar, che iniziò a lavorare come infermiera con EMERGENCY, tra le “100 Most Inspiring and Influential Women of 2022” per la BBC

    “Mettere al centro i pazienti e dare loro speranza: questo ho imparato da EMERGENCY”. Nel 1996 Nigar ha iniziato a lavorare come infermiera nel Centro chirurgico che gestivamo a Sulaimaniya, nel Kurdistan iracheno, un ospedale che nel 2005 abbiamo trasferito alle autorità sanitarie locali. Oggi Nigar è Head Nurse in quello stesso ospedale. Nigar è…